Un capillaroscopio per i bambini: LILT Treviso dona un macchinario alla Pediatria del Ca’ Foncello

LILT Treviso, attraverso il progetto LILT “Giocare in Corsia”, ha donato un capillaroscopio alla Pediatria dell’Ospedale Ca’ Foncello di Treviso. Lo strumento, del valore di oltre 15.000 euro, è stato consegnato al direttore dell’Unità Operativa Complessa di Pediatria, il dr. Stefano Martelossi, alla presenza della presidente LILT Treviso Nelly Raisi Mantovani, del responsabile di Giocare in Corsia e consigliere LILT Roberto Michielon, e del consigliere Fedele De Cristofaro, responsabile del servizio trasporto malati oncologici.

Cos’è il capillaroscopio?

Uno strumento non invasivo e indolore che consente di osservare i piccoli capillari presenti nel letto ungueale (la base dell’unghia), permettendo ai medici di individuare alterazioni legate a patologie reumatologiche. Sarà utilizzato nell’ambulatorio di Reumatologia pediatrica, di cui è referente la dr.ssa Francesca Biscaro.

Diagnosi più rapide per i bambini trevigiani

L’introduzione del capillaroscopio nella Pediatria del Ca’ Foncello rappresenta un passo avanti concreto nella capacità diagnostica del reparto. Lo strumento permetterà di effettuare valutazioni rapide e accurate nei bambini e negli adolescenti con sospette patologie reumatologiche, consentendo ai medici di intervenire prima e di seguire meglio i pazienti nel tempo.

«Il capillaroscopio è uno strumento prezioso perché ci permette di effettuare valutazioni rapide, non invasive e molto accurate nei bambini e nei ragazzi con sospette patologie reumatologiche. Migliorare la capacità diagnostica significa poter intervenire prima e seguire meglio i nostri pazienti nel tempo. Ringraziamo LILT “Giocare in Corsia” per questa attenzione concreta verso la Pediatria e verso i bisogni dei più piccoli.» — Dr. Stefano Martelossi, Direttore UOC di Pediatria, Ca’ Foncello

Il macchinario sarà impiegato in particolare per lo studio e il monitoraggio di patologie caratterizzate da infiammazione dei piccoli vasi sanguigni, tra cui: Lupus Eritematoso Sistemico, Sclerodermia sistemica, Dermatomiosite giovanile, Fenomeno di Raynaud, Acrocianosi, Sindrome di Ehlers-Danlos e altri disordini congeniti del tessuto connettivo. Su quest’ultimo fronte, il Ca’ Foncello rappresenta già un centro regionale di riferimento.

Umanizzazione delle cure: la missione di Giocare in Corsia

La donazione si inserisce nella filosofia del progetto LILT “Giocare in Corsia”, che da anni porta sorriso, gioco e umanità nei reparti ospedalieri pediatrici, dove la medicina avanzata va di pari passo con l’attenzione alla persona.

«Oltre al valore clinico, il capillaroscopio risponde perfettamente alla missione di umanizzazione delle cure portata avanti dal progetto LILT Giocare in Corsia. Il nostro obiettivo è da sempre portare il sorriso e il gioco dove c’è la malattia: sostenere l’acquisto di uno strumento così moderno significa contribuire a rendere l’ospedale un luogo d’eccellenza, dove la cura medica va di pari passo con l’attenzione alla persona.» – Roberto Michielon, Responsabile LILT Giocare in Corsia

Questa donazione conferma ancora una volta il legame profondo tra il volontariato LILT e l’ospedale trevigiano, con un impegno che si traduce in benefici concreti per la qualità delle cure offerte ai bambini e agli adolescenti della Marca.

Per leggere il comunicato ufficiale dell’AULSS2 Marca Trevigiana: https://www.aulss2.veneto.it/Pediatria-Ca-Foncello-diagnosi-reumatologiche-pi-rapide-grazie-al-capillaroscopio-donato-da-LILT-Giocare-in-corsia

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